Paulownia tomentosa o imperialis

In questa primavera contrastata dai capricci meteorologici, si sono potute ammirare fioriture di grande effetto. Dopo la meravigliosa fioritura delle camelie, seguita da quella delle maestose magnolie con i loro grandi fiori delicatamente screziati, gli alberi di Paulownia non sono da meno,  e per chi li conosce poco o ne ignora provenienza e storia, vorrei parlarvene .

La città e i parchi di Milano ne ospitano molti esemplari, alla Stazione Centrale per esempio, dove c’è un filare di alberelli di paulownia, i cui fiori viola sembrano altrettanti occhi vigili a custodire la stazione stessa. Grandi una decina di metri, sono stati piantati in occasione del riassetto della piazza, e ingentiliscono un luogo di grande passaggio, un po’ disumano a prima vista.

Trapiantata in Occidente circa due secoli fa e proveniente dell’Oriente,.il suo nome scientifico è Paulownia tomentosa, o  imperialis ….assegnatole dal medico e botanico Philipp Franz von Siebold in onore di Anna Pavlovna , figlia dello zar Paolo I di Russia, che regnò fra il 1796 e 1801, e che diventò regina dei Paesi Bassi sposandosi con il futuro Guglielmo II.

Di Anna Pavlovna, parla Tolstoi in “Guerra e Pace”, e si racconta che Napoleone I l’aveva chiesta in sposa, senza successo. Divenuta regina dei Paesi Bassi, si fece chiamare Anna Paulowna e in 1834 il magnifico albero dai fiori color malva diventò Paulownia.

Chiamato Empress Tree nei paesi anglofoni (albero dell’Imperatrice), pao tong in Cina, kiri in Giappone, è un grande albero con foglie ovali e fiori simili alle campanule,  a pannocchia, che sbocciano prima del fogliame.

I fiori in forma di goccia sembrano lacrime, esprimono  sofferenza.  I pittori e scultori della regione del Danubio hanno rappresentato la Vergine della Pietà adornata di collane di fiori di paulownia..

E’ un albero resistente all’inquinamento, capace di proteggere il terreno dall’erosione, capace di rinascere dopo gli incendi, e che non necessita  di suolo fertile. Dai semi viene ricavato un olio usato nella preparazione di speciali qualità di carta, mentre il legno serve alla confezione di sandali giapponesi.

In Cina, c’è la tradizione di piantare un alberello di Paulownia quando nasce una bambina, per accompagnare la sua crescita, e confezionare con il suo tronco  mobili che costituiranno la sua dote.

Nella  Cina antica, si diceva che la Fenice (emblema dell’Imperatrice) si sarebbe posata solo su una Paulownia (“ Empress Tree”) e solo se il paese fosse ben governato.

Nella Milano odierna, vorremmo ardentemente vedere un bell’uccello esotico posarsi su una grande Paulownia, cosa ne pensate ???

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About audema

French lady, living in Italy, interested in art, trips, nature
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